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Fiscalità internazionale
Il coordinamento tra disciplina sulle società di comodo e normativa CFC
di Eugenio Romita - Dottore commercialista in Milano, Di Tanno e Associati - Avvocato in Milano, Di Tanno e Associati, Marco Sandoli - Dottore commercialista in Milano, Di Tanno e Associati - Avvocato in Milano, Di Tanno e Associati
L'Agenzia delle entrate ha preso in esame le interrelazioni tra la normativa CFC e la legge sulle società di comodo nella risoluzione n. 331/E del 2007 e nella circolare n. 23/E del 2011, sostenendo in quest'ultima che, nel caso di tassazione per trasparenza della CFC, anche le norme extra-T.U.I.R. sulle società di comodo assumono rilevanza nella determinazione del reddito da imputare al socio italiano. Tale conclusione, oltre che essere in contrasto con la norma che disciplina la determinazione del reddito della CFC, appare un travisamento del contenuto della risoluzione n. 331/E del 2007 che la circolare n. 23/E del 2011 richiama a supporto della tesi esposta.
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