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Redditi di capitale
La tassazione dei redditi da proventi illeciti
Beghin Mauro
Commissione tributaria provinciale Padova, Sez. III, Sent. 4 aprile 2002 (7 marzo 2002), n. 30
La sentenza in commento consente rapide (e tuttavia puntuali) riflessioni sui problemi legati all'interferenza tra l'accertamento di fattispecie penalmente rilevanti e l'imposizione sul reddito. Non è questa la sede per approfondire, sul piano strutturale, la disciplina riguardante la tassazione dei proventi che vedono la propria fonte genetica in atti, fatti o attività non conformi all'ordinamento giuridico (1). Tuttavia, non appare inopportuno rammentare che, attraverso l'art. 14, comma 4, della legge 24 dicembre 1993, n. 537 (cd. "Legge Gallo"), il legislatore ha inserito nel sistema dell'imposizione reddituale il principio dell'irrilevanza della connotazione, lecita o illecita, del comportamento dal quale traggono origine i proventi in discussione (2). In altre parole, ai fini della configurazione della ricchezza imponibile, non assume un peso decisivo il dato che l'arricchimento promani da fattispecie costituenti illecito sul versante civile, penale e amministrativo. Ciò che conta, invece, è che l'arricchimento in tal modo ottenuto sia riconducibile ad una delle "categorie" reddituali previste nel vigente T.U.I.R. e che, allo stesso tempo, non siano intervenuti provvedimenti di sequestro o di confisca penale (3).
Queste...