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Processo civile e tutela del minore
La tutela della prole tra giudice minorile e giudice ordinario
di Maria Carla Gatto
In attesa di un intervento legislativo che concentri tutte le competenze inerenti i minori e la famiglia davanti ad un'unica autorità giudiziaria specializzata, l'assenza di criteri interpretativi univoci provoca una frammentazione di prassi applicative. Ne consegue un'incertezza dei diritti e, in alcuni casi, anche un grave vuoto di tutela per i minori bisognosi di protezione, cura ed assistenza. Lo sforzo interpretativo deve essere pertanto volto, da un lato, ad assicurare alla prole tempestiva ed efficace soddisfazione delle sue esigenze a prescindere dalla qualificazione del suo status e, dall'altro, ad evitare, per quanto possibile, la contemporanea pendenza di più procedimenti, con sovrapposizione di indagini, verifiche, provvedimenti e, quindi, con il conseguente rischio di ulteriormente pregiudicare la realizzazione del suo interesse.