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FESTIVITA' NAZIONALI COINCIDENTI CON LA DOMENICA: QUALE TRATTAMENTO? - Commento
Pozzoli Cesare
Con le due (contrastanti) sentenze in rassegna, la giurisprudenza torna ad occuparsi del trattamento retributivo spettante ai dipendenti (nella specie, impiegati bancari) nei casi di festività nazionali non lavorate coincidenti con la domenica (1).
Le decisioni in commento offrono lo spunto per una riflessione storica e sistematica sull'argomento, a distanza di ormai mezzo secolo dalla emanazione della normativa legale regolante la materia, ed in presenza di un dibattito dottrinale e giurisprudenziale mai sopito ed anzi intensificatosi in tempi recenti.
La legge n. 260/1949
Come è noto, la materia delle ricorrenze festive è disciplinata dalla L. 27 maggio 1949 n. 260, che tra l'altro ha notevolmente modificato il calendario delle festività, anche nell'intento di superare la spiccata impronta fascista proveniente dal calendario precedente (2).
In particolare, e per quanto più direttamente interessa in questa sede, il primo comma dell'art. 5 della citata L. n. 260/1949 disponeva (nella sua originaria formulazione) che nelle c.d. festività nazionali (3) «lo Stato, gli Enti pubblici e gli imprenditori sono tenuti a corrispondere ai lavoratori da essi dipendenti, i quali siano retribuiti non in misura fissa, ma in relazione alle ore di lavoro da essi compiute, e che per effetto della ricorrenza...
Pretura Rieti, Sentenza 14/01/1999 - Est. D'Ovidio - Figorilli e altri (Avv. Pasquetti) c. CA.RI.RI. Cassa di Risparmio di Rieti s.p.a. (Avv. ti Euforbio e Fabbri)<>Cassazione civile Sentenza, Sez. lavoro, 16/07/1998, n. 6983 - Pres. De Tommaso - Est. Dell'Anno - P.M. (Conf.) Frazzini - Ric. Banco di Napoli s.p.a. - Res. Poerio e altri
Tratto da: Il Lavoro nella Giurisprudenza N. 5/1999Argomento: lavoro e previdenza\retribuzione\festività;