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IN TEMA DI AZIONE DI RIDUZIONE - Il commento
di Marco Porcari
Il caso di specie
La sentenza che si commenta prende in esame una situazione concreta che dà luogo ad alcune problematiche di notevole interesse.
Tizio, legittimario, agisce in giudizio nei confronti dei germani Caio, Sempronia e Mevio chiedendo la riduzione di una donazione (dissimulata da un atto di compravendita), fatta a questi ultimi dal comune genitore.
Nel corso del giudizio i convenuti producono un testamento olografo, regolarmente pubblicato, dal quale risulta che Mevio è istituito erede universale dal de cuius
.
L'attore viene a trovarsi, in tal modo, nella posizione di legittimario pretermesso.
Una prima questione sorge relativamente alla portata della domanda diretta ad ottenere il conseguimento della propria quota di legittima volta a ridurre una donazione; può essere considerata tale domanda comprensiva anche della domanda volta a ridurre le disposizioni testamentaria lesive?
Il Supremo Collegio, confermando sul punto il pronunciato dei giudici di secondo grado, dà al quesito una risposta positiva argomentando sulla inequivocabile volontà dell'attore di ridurre anche le disposizioni testamentarie che risulterebbero dal persistere nell'intento di conseguire la quota di legittima anche dopo la venuta a conoscenza del testamento.
In secondo luogo dubbi possono sorgere relativamente alle condizioni per l'esercizio...