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OBBLIGO DI INFORMAZIONE: MONITO DELLA CASSAZIONE AD AVVOCATI E NOTAI - IL COMMENTO
di Marco Porcari
Nuove frontiere della professionalità: verso il superamento della dicotomia obbligazione di mezzi, obbligazione di risultato
Le due sentenze in commento offrono lo spunto per alcune considerazioni in ordine all'evoluzione giurisprudenziale, in materia di responsabilità professionale, che si presenta in perfetta sintonia con il nostro tempo.
Molteplici sono le problematiche che si prospettano ai consociati la cui soluzione risulta «di speciale difficoltà» (1) e per i quali si richiede l'intervento, possibilmente pronto ed efficiente, dei professionisti intellettuali.
Nell'ambito di questi ultimi un ruolo sicuramente determinante occupano coloro che svolgono l'attività di consulenti legali in genere, avvocati, procuratori legali, patrocinatori presso preture, notai, commercialisti.
I giudici del Supremo Collegio, dimostrando di ben conoscere il predetto fenomeno, si sono rivolti recentemente, proprio a due delle citate categorie professionali e precisamente agli avvocati e ai notai.
E' evidente come la Corte di cassazione senta il bisogno di denunziare e reprimere l'operato non sempre attento e diligente di avvocati e notai e di tutelare, in tal modo, i loro clienti.
Per ottenere risultati soddisfacenti in tal senso è necessario elevare la soglia di responsabilità del professionista, rinunziando anche a quei dogmi...